MOTO MORINI SEIEMMEZZO STR
La Seiemmezzo monta lo stesso propulsore che equipaggia la X-Cape: un bicilindrico di 649 cm3 con una potenza massima di 55 CV a 8.000 giri e un picco di coppia
massima di 51,4 Nm a 7.400 giri (valori rilevati alla ruota), ma con piuฬ spinta ai medi regimi rispetto alla X-Cape.
Il telaio eฬ a traliccio in tubi di acciaio, il forcellone eฬ invece in alluminio.
Le linee sono classiche, ma con elementi moderni che ben si amalgamamo nell’insieme: bello e ben leggibile il cruscotto TFT a colori da 5โ che offre anche la connettivitaฬ
bluetooth con lo smartphone.
Buona la qualitaฬ delle finiture (specie considerato il prezzo): le luci sono a LED compreso il bel proiettore rotondo con corona DRL montato allโanteriore.
La Moto Morini puรฒ vantare accattivanti blocchetti al manubrio retroilluminati, componenti di solito riservati a moto piuฬ costose.
La sella ha rivestimento antiscivolo, doppie cuciture e il logo stampato.
Piccolo ma efficace il fanalino a led integrato, che dร un tocco cafรจ racer: il codino scompare e la linea รจ piรน personale
.La Seiemmezzo monta allโanteriore un cerchio da 18โ, soluzione peculiare per il tipo di moto.
Le sospensioni Kayaba sono completamente regolabili nellโidraulica e nel precarico, la frenata invece รจ migliorabile: allโavantreno troviamo un doppio disco da 298 mm e
pinze Brembo ben modulabili, ma poco โaggressiveโ per la guida sportiva.
Al posteriore troviamo un bel forcellone in alluminio e lโimmancabile scarico basso: unโazzeccata soluzione estetica, ma anche tecnica.
A bordo della Seiemmezzo STR si sta bene: i piedi toccano terra in modo sicuro grazie alla sella a soli 81 cm da terra, mentre su strada si guida quasi come una
grossa motard, impugnando il largo manubrio in stile cross, col busto caricato sulla ruota anteriore da 18โ e i piedi sulle pedane ben centrate.
Il comfort รจ buono: la sella eฬ spaziosa e ci sono poche vibrazioni, ma le sospensioni hanno una taratura sportiva.ย
La sella del passeggero eฬ corta (come il codino) ma abbastanza larga, va bene per brevi spostamenti.
Ok anche le pedane. Peccato che manchi un qualsiasi appiglio per le maniIn movimento, piace molto lโerogazione, che ricorda quella delle endurone monocilindriche
anni ’80: scattante e con una risposta molto pronta ai bassi che porta rapidamente fuori dalle curve.
Lโallungo invece non eฬ il suo forte, percheฬ la potenza non eฬ esagerata.
La Seiemmezzo eฬ una vera โfun bikeโ grazie alla sua posizione di guida in stile motard, al motore vigoroso ai bassi e alla solida ciclistica, coadiuvata da una taratura delle
sospensioni abbastanza sostenuta.
Tra le curve diverte parecchio, nonostante non sia leggera e abbia lโanteriore da 18โ che la rende un po’ lenta nei rapidi cambi di direzione.
Decisamente migliorabile il comando del freno anteriore, che richiedeย tanta forza per โmordereโ i dischi come si deve.
II cambio della Seiemmezzo STR eฬ bene a punto, morbido e preciso negli innesti. Frizione OK.I consumi sono ottimi: con 21,7 km/l nel combinato, la Morini eฬ tra le
migliori della categoria.
Ma anche lei se si esagera scende a 10,3 km/l. In autostrada non aspettatevi miracoli: nessuna protezione all’aria e un motore non proprio esuberante la rendono
inadatta ai lunghi trasferimenti, ancor piรน se in due.
Molto meglio invece in cittร , dove si soffre un po’ la taratura rigida delle sospensioni e non ci sono aiuti elettronici, ma si puรฒ contare sull’aiuto del propulsore,
sempre pronto anche in basso. E poi al bar la Seiemmezzo fa la sua figura: รจ bella da vedere e mostra personalitร .








