APRILIA RS660 FACTORY
In occasione del passaggio alla Euro5+, Aprilia ha rinnovato la sua sportiva RS 660 con una serie di aggiornamenti. Tra le principali novitร troviamo unโaerodinamica
ottimizzata, un motore piรน potente e unโelettronica ancora piรน avanzata. Ma vediamo tutto nel dettaglio.
La carenatura รจ stata completamente rivista, sfruttando lโesperienza in MotoGP. Una delle novitร piรน evidenti รจ lโintroduzione delle alette sotto il cupolino, soluzione che
contribuisce a dare una maggiore stabilitร in velocitร . Le fiancate laterali mantengono invece il sistema a doppia carenatura che funziona come ulteriori alette e gestisce i
flussi d’aria che vanno verso il pilota.
Migliorie anche per quanto riguarda il pacchetto elettronico dotato di piattaforma inerziale a sei assi, arriva il launch control per le “partenze a razzo” che si aggiunge a
cinque mappe motore (tre dedicate alla strada e due alla pista) e all’acceleratore elettronico Ride-by-Wire. ย Ci sono poi lโABS Cornering a piรน modalitร , l’anti-impennata,
il controllo di trazione cornering, il cruise control, il cambio elettronico e il sistema che controlla il freno motore. Tutta l’elettronica si gestisce facilmente attraverso il nuovo
cruscotto dotato di display TFT a colori da 5โ, piรน leggibile del precedente e con maggiori informazioni.
Il motore resta lโapprezzato bicilindrico parallelo frontemarcia di 660 cm3 ma รจ stato rivisitato per rispettare la Euro 5+ e, grazie anche all’adozione di corpi farfallati di
maggiore diametro, raggiunge ora una potenza massima di 105 CV, 5 CV in piรน rispetto al modello precedente.
Rimane comunque disponibile la versione da 35 kW, per i ragazzi con patente A2.
Conferme anche per quanto riguarda la ciclistica, il telaio a doppia trave in alluminio รจ abbinato a sospensioni รhlins completamente regolabili, forcella a steli rovesciati da
43 mm di diametro e monoammortizzatore collegato direttamente al forcellone in acciaio. Lโimpianto frenante vede schierati allโanteriore una coppia di dischi da 320 mm
di diametro, sui quali lavorano pinze Brembo ad attacco radiale.
La posizione di guida รจ sportiva ma non estrema, i semimanubri sono abbastanza aperti e si trovano al di sopra della piastra di sterzo, le pedane sono posizionate
correttamente e la sella non รจ eccessivamente alta (82 cm), anche se il rivestimento รจ un po’ scivoloso. Il peso di soli 183 kg in ordine di marcia, i fianchi del serbatoio ben
sagomati e il telaietto posteriore snello rendono facili le manovre da fermi e a bassa velocitร . Sufficiente il riparo aerodinamico offerto dal cupolino.ย
Il motore ha un ottimo carattere, ai bassi regimi offre una bella spinta, la progressione si fa corposa ai medi e agli alti, senza risultare mai impegnativo da gestire.
Ottima la ciclistica, la RS ha un avantreno preciso e scende rapida in piega, รจ svelta nel chiudere le traiettorie e raggiungere il punto di corda, consentendo di tenere
velocitร elevate in curva. In uscita permette di sfruttare tutta la potenza senza richiedere un impegno fisico eccessivo al pilota.
Perdona anche eventuali errori, consentendo di correggere anche allโultimo la traiettoria.
Bene la frenata, molto modulabile sia allโavantreno che al retrotreno e dotata del giusto mordente anche quando si alza il ritmo.








